Nervous Museum è uno spazio espositivo personale, emotivo e critico. Accoglie micro-narrazioni autobiografiche, frammenti teorici, intuizioni fugaci e meditazioni sul presente. Nello spirito del Digital Garden, opera come un museo instabile e precario: un archivio vivo, fatto di frammenti, tentativi, appunti pubblici, pensieri in corso. Non è uno spazio neutrale, ma un dispositivo affettivo e critico, un sapere in divenire per attraversare le pieghe dell'immaginario contemporaneo.