Acting Macbeth

Fede È cominciato il laboratorio Acting Macbeth. Un gruppo eterogeneo di attori, composto da sette persone con esperienza professionale di recitazione e di canto, che avranno modo di acquisire ulteriori competenze affrontando la grande tragedia dell’ambizione.

Il nucleo centrale del laboratorio è costituito dall’idea di teatro come incontro tra mondo, corpo e desiderio. Sulla scena, l’attore diventa il centro di questa triade. È attraverso il suo corpo, animato dal desiderio e mediato dal pensiero e dal linguaggio, che il mondo prende forma e viene offerto allo spettatore.

Recitare non è un semplice atto di interpretazione, bensì un atto di possessione. L’attore si impossessa del personaggio per offrire la propria “visione” del mondo attraverso un corpo che è un crocevia di storie, suoni e biografie: un corpo che racchiude la parola, la cultura e l’identità irripetibile di chi lo agisce e del personaggio che lo abita. L’obiettivo è quello di cercare «uno speciale straniamento che rituffi l’attore nel profondo di se stesso quanto basta per possedere l’altro (il personaggio) ed esserne posseduto» (Michele Perriera). Il laboratorio consiste nell’alimentare questa complessa alchimia, fino a farla diventare una fonte di autentica meraviglia.

Il Macbeth di Shakespeare è l’occasione perfetta per farlo, essendo un luogo dove la lucidità si trasforma in ossessione e l’ambizione in una passione selvaggia. È un universo denso di inganno, malvagità, sensualità, sogni di grandezza e paura. I suoi personaggi sono metafore stupende per afferrare il senso più vero del teatro, perché ci costringono a esplorare i confini della condizione umana: il delirio, la follia, il fallimento.

Macbeth è un’opera viscerale. La violenza, l’ambizione e la pazzia non sono solo concetti, ma forze tangibili che si manifestano attraverso la fisicità degli attori. Per affrontare un’opera così monumentale, infatti, l’attore non può limitarsi a “recitare” Shakespeare; deve assumersi la responsabilità di essere grande nella caduta. L’eccesso è il principio ispiratore del mio Macbeth, dunque del training proposto agli allievi attori.

Questo eccesso presuppone una tecnica solida, che integri in modo indissolubile il lavoro sul corpo e quello sulla parola. L’obiettivo è formare interpreti capaci di sostenere un’intensità straordinaria, esplorando gli abissi del testo shakespeariano senza mai perdere il controllo artistico.

Acting Macbeth è dunque un invito a un’esplorazione profonda, un’opportunità per riscoprire il potere del teatro attraverso uno dei suoi capolavori più oscuri e affascinanti.


Il laboratorio è inserito all’interno del progetto Poiesis — Competenze per lo spettacolo dal vivo, finanziato dalla Regione Veneto.