TRAGEDIE PROLETARIE (TESTI DRAMMATURGICI)
Ma io credo che bisogna recitare, o scrivere, separati dalla tribù, ai limiti del delirio, con bouche très sonore, senza galateo, è certo ormai che la lingua comune non basta, e bisogna persuadersi di recitare, o scrivere, una fonetica del tumulto, e per essa nessuna dizione convenzionale, ma farlo in pura possessione crudele, come dionysos laico, simulando una voce mitica, infante, genuina, multipla, e offrendo, nell'artificio solenne, il desiderio di chiarire le cose, un'offerta popolare di cadenze acrobatiche, e frantumi di melodia, come una recitazione, e una scrittura, sempre trepidante e commovente, la sola strada per esorcizzare la violenza quotidiana, non per contrastarla però, questa è azione che non compete alla scena, solo per renderla eccezionale e, così facendo, mostrare il suo nulla assoluto.
Indice:
→ Questa vita è corta(monologo di Marx redivivo, 2011; file pdf, 279 kb)
→ Glaciazione italia(un dramma nazionale, 2011; file pdf, 328 kb)
→ Il sogno di Tamerlano (monologo operaio, 2011; file pdf, 209 kb)
→ Giordano Bruno(poema scenico per attore e baritono, 2009; file pdf, 175 kb)
→ Morte per acqua(trilogia della contenzione, 2010; file pdf, 441 kb)
→ Recitativi brevi(radiodrammi, 2003-2009; file pdf, 471 kb)
→ Samuel Beckett, forse(monologo, 2007; file pdf, 250 kb)
→ La strada perduta(farsa, 2005; file pdf, 287 kb)
→ La città di Brecht(suite per attore e cantante, 2004; file pdf, 200 kb)
→ Erodiade(monologo, 2001; file pdf, 454 kb)
