SPETTACOLI DISPONIBILI
MINETTI DI THOMAS BERNHARD (in preparazione). La solita storia, dunque; uno spazio convenzionale, un uomo in abiti dismessi, una tempesta glaciale, il suono insidioso d'una voce e qualcuno che la ascolta. Che altro ci può essere? È questo il teatro. Il corpo dell'attore ne occupa il centro: il corpo con la sua umanità ingenua, a volte persino fastidiosa, con la sua struttura psichica e ritmica, col variegato, accanito e attentissimo lavoro su se stesso. Nel teatro il corpo ha finalità espressive [...] → Minetti
L'ULTIMO CANTO DI GIACOMO LEOPARDI (in preparazione). Questa pièce punta ad esaltare la complessità umana ed estetica dei Canti del poeta di Recanati. [...] Una lettura-concerto che punta anche a fare risaltare, tramite l'intreccio tra la voce dell'attore e la musica, la sonorità del verso leopardiano, anch'esso mai statico e oscillante tra linee melodiche stilisticamente perfette e impetuosi balzi d'umore. Una lettura-concerto, dunque, rispettosa dell'essenza della poetica di Leopardi, eppure molto adatta alla contemporaneità. [...] → L'ultimo canto
LA LINGUA RECISA (in repertorio).Lo spettacolo propone fusi in un unico contesto elementi che hanno matrici diversissime; da un lato, il filo conduttore della pièce è la condizione di sconfitto vissuta da Calibano, lo schiavo deforme che anima La tempesta di Shakespeare, il quale, privato della sua isola, aveva invano tentato di ribellarsi al dominio di Prospero; dall'altro, l'attore veste i panni della maschera forse più rappresentativa di quel grande carnevale tragico che si svolge in Sardegna, il mamuthone [...] → La lingua recisa
HAMLET EX MACHINA (in repertorio). Hamletmaschine è forse il testo più conosciuto di Heiner Müller, una delle figure più originali del teatro del secondo dopoguerra. La cifra essenziale di quest'opera è la frizione, nella forma espressiva, della parola poetica con la storia. L'Interprete di Amleto, principale protagonista del testo, ha appena terminato di recitare il dramma di Shakespeare e si ritrova, morbosamente avvinghiato al suo personaggio, alle prese con le proprie passioni e i propri fantasmi. [...] → Hamlet Ex Machina
SPETTACOLI IN ARCHIVIO
MACBETH CONCERTO (in archivio). Da una parte, c'è un attore, Nevio Gàmbula, che ha sempre mirato, nella recitazione, alla "sostituzione della fascia fonica convenzionale della lingua con una fascia fonica ideale, cioè con un significante non convenzionale" (M. Pagnini), esaltando le possibilità espressive della vocalità; dall'altra c'è una cantante, Raffaella Benetti, che nella sua attività ha sempre perseguito ad esaltare la capacità della musica di evocare, anche al di là dell'immagine e dell'azione scenica. L'incontro con il compositore Michele Sartori [...] → Macbeth Concerto
SPRECO DI VOCE (in archivio). E' un'opera per l'udito, che trova la sua ragion d'essere nell'intreccio significante di suoni, rumori, voci, parole, e che si basa principalmente sulla tecnica di montaggio, con cui l'immaginazione del creatore si interfaccia alla strumentazione per elaborare i materiali sincronizzandoli in base all'idea da realizzare.Dalla lettura prosodica alla recitazione espressiva, dall'alterazione elettronica alla performance acustica, tutte le modalità della voce si interfacciano a musiche e rumori per esplorare la sinestesia suono-parola [...] → Spreco di voce
RADIOPHONE (in archivio). Una web-radio gestita interamente da me, all'interno della quale proponevo diversi tipi di sperimentazioni sonore, tutte legate alla vocalità e alla poesia. In sostanza, uno spazio dove proponevo l'ascolto di opere che si muovevano nel campo del teatro, della ricerca sonora e della radiofonia, tra prove di lettura e frammenti video di spettacoli, radiodrammi e poemi radiofonici elaborati interamente da me. Da Cascando di Samuel Beckett, ai frammenti di Jan Fabre, passando dal radiodramma Il polverone di Perriera [...] → RadioPhoné
PENTHESILEA (in archivio).Una piccola cella di manicomio, bianca e senza finestre. All'interno un unico personaggio: Artaud; c'è il suo delirio, la sua utopia teatrale, la sua "febbre gloriosa". Una solitudine radicale. Artaud alle prese con le prove di una trasmissione radiofonica. Dopo la censura, da parte della radio francese, di Per farla finita col giudizio di Dio, prova a fissare le sue idee sulla recitazione non più usando le sue parole, ma quelle della Penthesilea di H. Von Kleist (Scene XIV-XXIII). [...] → Penthesilea
SAMUEL BECKETT, FORSE (in archivio). Circondato dal ghiaccio e privo di punti di riferimento, un tipico personaggio beckettiano è condannato a procedere nell'inesplicabile «babele dei silenzi e delle parole». Abita uno spazio ristretto e spoglio, quasi sempre nell'immobilità e circondato da un silenzio inesorabile. [...] → Samuel beckett, forse
LA CITTA' DI BRECHT (in archivio). La città di Brecht è una suite per voce recitante, canto e tenebre preistoriche. La solista è un angelo nero. Innalza la sua voce tra sirene d'allarme e case in rovina, come resistendo agli innumerevoli orrori col canto. Poi c'è l'attore, che sta tentando di aprire un dialogo con lo stuolo di morti che fanno la polvere della città. Anche lui resistendo, e imprecando al buio. La terza presenza è Bertolt Brecht. Rimbalza come un eco sulla scena, figura rimossa che vuole essere ancora necessaria. [...] → La città di Brecht
MACBETH (in archivio).È quello della crudeltà l'orizzonte nel quale questo nostro Macbeth vuole operare - una crudeltà, per dirla con Antonin Artaud, che ci renda guardinghi nei confronti del teatro e della vita. Con quel tanto di ironia - o di sarcasmo, se si preferisce - che ci impedisca di chiuderci in una serietà sterile ed abbracciare una dimensione ludica dello stare in scena. [...] → Macbeth
ERODIADE (in archivio). Mallarmé comincia appena ventiduenne a scrivere "una tragedia da rappresentare a teatro", cui darà il titolo di Les Noces d'Hérodiade. Col tempo, il testo assume sempre di più l'aspetto di un poema, testimonianza atroce d'un isolamento cui Mallarmé si costringe per evitare di mischiarsi con un'epoca di declino. Nel suo studio, in lunghe notti passate davanti alle pagine bianche, Mallarmé scava il verso accumulando ritmi e incastri di suoni [...] → Erodiade
