L'ALTRA DENTRO DI ME

alfabeto nevio gambulaROMANZO PORNOGRAFICO

All'inizio del 2006 avevo anonimamente aperto un blog con la volontà di indagare il rapporto tra la scrittura e la sessualità. Mi ero inventato un personaggio femminile, cui avevo dato il nome di Irene, e avevo chiamato il mio blog Le con d'Irène (La fica d'Irene, che è il titolo di un romanzo di Louis Aragon). Avevo cominciato a scrivere, inventandomi incontri, memorie, amori, e contemporaneamente proponevo in lettura il blog. Stante l'argomento, il blog è stato molto frequentato ed ho anche aperto una serie di "relazioni" virtuali, via e-mail, e sempre con l'identità fittizia di Irene, con parecchie persone, attratte dalla mia scrittura e dal modo di affrontare l'erotismo (una rivista di settore mi ha anche proposto di diventare "redattrice"). L'esperimento è durato tre mesi, da febbraio ad aprile. Ho quindi deciso di elaborare alcuni dei materiali e ne è nato un "esperimento di scrittura" - un vero e proprio romanzo - dal titolo L'altra dentro di me.

[...] Io sono dunque Irene. Ho ripreso ora la mia attività forsennata col corpo, dopo un lungo inverno. Riportata all'aperto in questa grigia primavera, con energia insospettabile riprendo a crescere, senza paura, accanto al telefono. Io sono così, sempre in vena di incontri. Ho appena finito di parlare con Luca. Vuole vedermi. Prima di riattaccare gli ho detto: – Sono solo due giorni che non ci vediamo. Ma è stata un'agonia – dice lui mentendo. Ho bevuto champagne brindando al tuo risveglio, e ora voglio essere il primo ospite del tuo banchetto. Ti porterò in dono un pappagallo, ti farà compagnia – dice ancora. Il vuoto non mi spaventa – faccio io; ma sarà una gioia aprire la porta. Sto già soffiando via la polvere che si è stratificata sulla mia tenerezza. Porta i tuoi doni, io preparo il mio piccolo guscio di seta.

Entra, ti dico. Questo giglio che pulsa è per te. Ti faccio dono, stasera, di questa rosea oscenità, di questo umido passaggio. Attento però: non c'è via d'uscita. Non potrai più dimenticare la mia ospitalità. E queste labbra carnose che ti accompagneranno.

Entra, ti aspetto. La mia vulva sia il tuo deserto; sia la tua gloria e la tua dolce illusione. Amami, malgrado tutto. Qui dentro, tra le mie cosce in fiamme, fermenta la chiarità dell'alba. È un gorgo, questa rosa; è un abbaglio. In questa distesa immensa puoi cogliere un cammino (e una solitudine nuova).

Entra, fai presto. Il mio ventre è un bacio notturno; è un inno all'esodo. Al di là di ogni frontiera, ben oltre il tristo spettacolo dei passaporti da esibire. Entra a spron battuto e preparati al pasto; non c'è traffico, stasera.

Entra, e diffida di questa promessa. [...]

L'altra dentro di me (file pdf, 1,2 MB)




[Indice Opere di Nevio Gambula]