Poesia è la voce

Io, te e le rose, Verona, Maggio 2015

La voce è la condizione stessa dell’attore: la condizione di chi vive nell’opera.

Proprio per questo ogni movenza dell’attore è sonora. Recitare, vale a dire muoversi in uno spazio silenzioso, è formare quella che si potrebbe denominare la scena del pensiero acustico.

Urlo e canto, rutto fragoroso e respiro, narrazione e mutismo: al gesto vocale appartengono le dimensioni della musica, del linguaggio e del rumore.

In questa apoteosi dell’attore sonoro, in questa partitura di gesti e di timbri, in questa pratica significante e musicale, la voce può essere considerata come il trait d’union tra i diversi piani espressivi che caratterizzano l’opera.

L’attore è principalmente «un essere fonico».

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Poesia è la voce – Saggio, 2010-Rev.2017 (file pdf,1 Mb)