Il figlio di Nevio, un racconto


Nello scenario claustrofobico di un luogo chiuso, incapsulato e imprigionato tra le pieghe delle sterminate insondabili acque di un nuovo diluvio, sono situati tre personaggi, un uomo e due donne. Una donna morente che pare rappresentare metaforicamente un passato in cui rimane lo sbiadito ricordo di rapporti interpersonali quali li conosciamo, quelli della solidarietà di coppia e dell’amor materno che il regresso di una nuova preistoria rende ormai perfino incomprensibili. Questo tenue legame è il filo, prossimo a spezzarsi, che ancora incatena l’uomo, che è suo marito, a una concezione ormai impossibile della vita. La seconda donna, colma di spirito ferino e di volontà di sopravvivere, rappresenta la proiezione verso il futuro, l’adattamento, lo sforzo verso il nuovo, la volontà di uscire dalla prigione e misurarsi con il fuori. Ma neppure questo è sufficiente. Tutti e tre sono in realtà creature del passato che uscendo allo scoperto, dovranno fare i conti con quelli di fuori, che non conoscono regole, non riconoscono rapporti e, di quello che era prima, non hanno neppure memoria.

Il figlio di Nevio – Un racconto allegorico, 2011 (File Pdf, 1,6 MB)