Marat-Sade, Verona, Giugno 2014

La necessità, anche esistenziale, di rimeditare la mia condizione d’attore mi ha portato a rivedere, e talvolta a riscrivere completamente, alcuni testi elaborati tra il 2000 e il 2016. Il presente volume è il risultato di questa operazione. Vi sono raccolti materiali che rappresentano, direi in modo esemplare, le questioni sviluppate durante la mia ricerca, e che hanno caratterizzato tanto la mia riflessione teorica quanto la mia esperienza creativa. I temi trattati sono gli stessi del libro L’attore senza ruolo, pubblicato nel 2010 presso l’editore Zona, così come sono identiche le questioni poste sulla recitazione, sulla vocalità dell’attore, sulla centralità del corpo nell’evento scenico. La prospettiva è quella di ripensare la recitazione, sia in termini di azione culturale che di connotazione particolare del suo specifico, per farla diventare una proposta di un nuovo contatto con il pubblico e con il mondo.

Il corpo parlante – Verso l’attore sonoro (file pdf, 1,1 mb)

INDICE

Coordinate generali
PRIMA PARTE. AL DI LÀ DI OGNI RAPPRESENTAZIONE
Critica della rappresentazione
Il rapporto tra il Testo e la Scena
Jago e la voce dissidente. Lettera a Roberto Latini
Sul Don Chisciotte di Branciaroli
L’interferenza necessaria. Sul teatro di Michele Perriera
SECONDA PARTE. LA RICERCA DI UNA VOCE
Sulla performance poetica dell’attore
Voce e parola. Lo spettacolo della poesia
Parola O-Scena
Vocalità e catastrofe
TERZA PARTE. IL GESTO FONICO DELL’ATTORE
La voce-orchestra di Carmelo Bene
Ascoltando Leo De Berardinis
Altre esperienze tra Discorso e Canto
QUARTA PARTE. L’ATTORE È UNA VOCE DISSONANTE
In corpore vili
L’impossibilità di essere attori. Il Minetti di Thomas Bernhard
Il tormento dell’istrione