Decalogo

I Cenci di Artaud, Verona, Marzo 2017.

Per allievi attori; e per attori non incatenati al ruolo.

1. Ricorda che dietro la maschera c’è il tuo volto; cerca il tuo volto autentico dietro la maschera.
2. Il vuoto è la tua condizione; trattieni il fiato e poi tuffati nel vuoto per farlo risuonare; accetta il rischio dell’infamia.
3. La scena è una trappola; cerca il ritmo della fuga, il respiro della tensione, la voce della paura; allenati al rischio.
4. L’attore è una bestia oscena che uccide il suo Dio; ne prende il posto per trasformarsi in una farfalla delicata.
5. L’attore non è un profeta, non è un politico e non è una puttana; trasforma la tua arte in profezia politica con la passione del corpo.
6. Lavora sui contrasti; sulla dissacrazione; sulla sfida; su ciò che stride, che fa rumore, che infastidisce; il grottesco è l’essenza del teatro.
7. Non esiste l’immedesimazione; la situazione psicologica ed emotiva di un personaggio non sarà mai la tua; tu puoi solo recitare.
8. Non incarnare un personaggio, crealo.
9. Misurati coi “migliori”; accetta di essere un “minore”; nelle periferie c’è la vera vita, quella che sola merita di essere cambiata; e poi liberati dell’angoscia di essere bravo.
10. Shakespeare ha ragione: noi viviamo per calpestare la testa dei Re.