Ritratto di un istrione

I non ho anima, ho solo questa lingua ingorda e questo corpo goffo la mia entrata in scena è una gaffe   II ho molto da dire e pochi mezzi la mia è una forma di perversione, un modo deviato di farmi a pezzi   III non ho vocazione, non ho talento non ho successo […]

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La caduta e l’esilio

Molto spesso, timoroso, mi sono trovato a sfidarela novità delle cose – è il mio tormentoHo spiato, in segreto, le cosenel loro farsi, ed ho sceltouna traccia, un indiziodi vero:la contraddizionel’unica possibilità, o l’accanimentodella negazione, ancoraChiedo cose grandi, che non ci sonoCon tutto il corpo. Chiedere le cose è dare vocealle cose. Poi le coseportano […]

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La “Caosmogonia” di Nanni Balestrini

Nanni Balestrini ribadisce, con la sua Caosmogonia (Mondadori, 2010), che la poesia non è innocente: quando il poeta compie una scelta sul linguaggio rende palese il proprio modo di intendere il mondo. D’altra parte, Balestrini non fa che confermare la caratterizzazione immediatamente politica della disposizione dei segni. Ma l’operazione di Balestrini va oltre, spingendosi fino a rimettere […]

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Il dramma della lingua

Chi dirà del dramma, del dramma di esserci? La lingua dirà, la lingua è il luogo del dramma. Bisogna dire: dialetti, gerghi, idiomi, lingue incomprensibili, cifrate. Dire: se interroghi la lingua puoi cogliere il dramma nel suo farsi. Vertigine, abominio, siccità. Dire il dramma di esserci ora, in questa città desolata. Bisogna dire: pensiero, respiro, […]

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